me lo ripeteva emily in continuazione, la mia ex fidanzatina inglese, quando frequentavo londra più di bergamo.
in effetti, dopo dieci anni, anche se con un aspetto un po' meno dinamico che in passato, londra rimane città pazzesca.
basta atterrare ad heathrow per capire che c'è una marcia in più: 13 minuti dall'aeroporto al centro della città è principio e servizio che solo le menti inglesi possono concepire... se ci pensate, a new york l'air train arriva nel queens e il viaggio verso manhattan è comunque lentissimo, il malpensa express non lo prendo nemmeno in considerazione, perchè si fa prima ad arrivare a bologna che in aeroporto...
visita "tematica" questa, dedicata al natale e a southbank, la zona che è stata rivoluzionata negli ultimi anni, segno di una città un po' pachidermica, ma sempre in movimento...
il royal festival hall è uno degli esempio di ricerca di modernità nella tradizione; rinnovato da poco è un centro culturale attivissimo, con un ristorante fantastico all'interno.
dallo skylon, il locale di cui sopra, c'è una vista pazzesca della zona di enbankment, dalla parte opposta del fiume. nella foto sopra, invece, c'è lo scorcio di ciò che appare dal jubilee bridge. tra un ubriacone e l'altro, ecco la vista oltre il tamigi.
ovviamente, rimane tutto quello che abbiamo imparato dell'inghilterra, anche le cabine del telefono, che pensavo fossero già state "sradicate".
e poi portobello... quanti ricordi di tanti passaggi in un classico londinese..
non potrei mai mettere in competizione londra e new york, new york vincerebbe a occhi chiusi, ma ci sono diversi aspetti di londra che mi piacciono molto, a partire dal pragmatismo britannico. guardate la foto successiva.
il mercato è aperto, come sempre, appare nonostante i lavori in corso. un cartello costruito ad hoc e probabilmente piazzato ogni sabato da un addetto e rimosso poi il sabato sera. un pensiero tipicamente inglese. il cittadino, qui, conta qualcosa.
e poi venne natale...
dentro i negozi, fuori dai negozi, ovunque. è natale, impossibile non essere contagiati.
uno dei mitici allestimenti di selfridges, quest'anno anche con la vespa, che qui è un mito!
più natale di così, si muore...
non oso pensare che impatto avrà un giro in centro a milano dopo aver visto queste meraviglie! certo, le proporzioni, il business pazzesco, la dimensione del mercato, tutto quello che volete. ma non è sempre e solo una questione di denaro, a volte è solo questione di mentalità.
bello, bello, bello! affascinante, peccato non fossimo più vicini a natale, perchè nelle prossime settimane sarà davvero sempre più magico!
bellissima carnaby street, con i pupazzoni di neve sospesi, che sono davvero fantastici! ricordano un po' i pupazzi di batman, quando arrivò joker a gotham city. ma forse era pinguino...
ho visitato un altro super classico londinese, uno dei palazzi che preferisco al mondo!
il negozio di natale che si trova all'interno di liberty è la fine del mondo: tutto in legno, con i prodotti classici, fantastico!
ah, no! questo non è in vendita, questo è un modello di mostro d'esportazione
anche harrods fa la sua bella figura, con le luci classiche arricchite dagli alberelli e dalla decorazione interna, compreso lo store di natale bellissimo.
non c'è la magia di new york, non c'è l'alone romantico di parigi, ma questa città è pazzesca...
ecco il millennium bridge visto dalla tate modern, ultimo passaggio prima di un rientro ad ostacoli! ma tutto è bene quel che finisce bene! e meno male che le scale mobili non si fermano mai!!!! non potrei fare tutti quei gradini a piedi!
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